domenica 6 febbraio 2011

Il Papa: Secondo la fede e la ragione la dignità della persona è irriducibile alle sue facoltà o alle capacità che può manifestare, e pertanto non viene meno quando la persona stessa è debole, invalida e bisognosa di aiuto


ANGELUS: AUDIO INTEGRALE DI RADIO VATICANA

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LE PAROLE DEL PAPA ALLA RECITA DELL’ANGELUS, 06.02.2011

Alle ore 12 di oggi il Santo Padre Benedetto XVI si affaccia alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l’Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.
Queste le parole del Papa nell’introdurre la preghiera mariana:

PRIMA DELL’ANGELUS

Cari fratelli e sorelle!

Nel Vangelo di questa domenica il Signore Gesù dice ai suoi discepoli: "Voi siete il sale della terra … Voi siete la luce del mondo" (Mt 5,13.14).

Mediante queste immagini ricche di significato, Egli vuole trasmettere ad essi il senso della loro missione e della loro testimonianza.

Il sale, nella cultura mediorientale, evoca diversi valori quali l’alleanza, la solidarietà, la vita e la sapienza. La luce è la prima opera di Dio Creatore ed è fonte della vita; la stessa Parola di Dio è paragonata alla luce, come proclama il salmista: "Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino" (Sal 119,105).

E sempre nella Liturgia odierna il profeta Isaia dice: "Se aprirai il tuo cuore all’affamato, se sazierai l’afflitto di cuore, allora brillerà fra le tenebre la tua luce, la tua tenebra sarà come il meriggio" (58,10). La sapienza riassume in sé gli effetti benefici del sale e della luce: infatti, i discepoli del Signore sono chiamati a donare nuovo "sapore" al mondo, e a preservarlo dalla corruzione, con la sapienza di Dio, che risplende pienamente sul volto del Figlio, perché Egli è la "luce vera che illumina ogni uomo" (Gv 1,9). Uniti a Lui, i cristiani possono diffondere in mezzo alle tenebre dell’indifferenza e dell’egoismo la luce dell’amore di Dio, vera sapienza che dona significato all’esistenza e all’agire degli uomini.

Il prossimo 11 febbraio, memoria della Beata Vergine di Lourdes, celebreremo la Giornata Mondiale del Malato. Essa è occasione propizia per riflettere, per pregare e per accrescere la sensibilità delle comunità ecclesiali e della società civile verso i fratelli e le sorelle malati.

Nel Messaggio per questa Giornata, ispirato ad una espressione della Prima Lettera di Pietro: "Dalle sue piaghe siete stati guariti" (2,24), invito tutti a contemplare Gesù, il Figlio di Dio, il quale ha sofferto, è morto, ma è risorto. Dio si oppone radicalmente alla prepotenza del male.

Il Signore si prende cura dell’uomo in ogni situazione, condivide la sofferenza e apre il cuore alla speranza. Esorto, pertanto tutti gli operatori sanitari a riconoscere nell’ammalato non solo un corpo segnato dalla fragilità, ma prima di tutto una persona, alla quale donare tutta la solidarietà e offrire risposte adeguate e competenti. In questo contesto ricordo, inoltre, che oggi ricorre in Italia la "Giornata per la vita".

Auspico che tutti si impegnino per far crescere la cultura della vita, per mettere al centro, in ogni circostanza, il valore dell’essere umano. Secondo la fede e la ragione la dignità della persona è irriducibile alle sue facoltà o alle capacità che può manifestare, e pertanto non viene meno quando la persona stessa è debole, invalida e bisognosa di aiuto.

Cari fratelli e sorelle, invochiamo la materna intercessione della Vergine Maria, affinché i genitori, i nonni, gli insegnanti, i sacerdoti e quanti sono impegnati nell’educazione possano formare le giovani generazioni alla sapienza del cuore, perché raggiungano la pienezza della vita.

DOPO L’ANGELUS

In questi giorni, seguo con attenzione la delicata situazione della cara Nazione egiziana. Chiedo a Dio che quella Terra, benedetta dalla presenza della Santa Famiglia, ritrovi la tranquillità e la pacifica convivenza, nell’impegno condiviso per il bene comune.

Rivolgo un cordiale saluto alle delegazioni delle Facoltà di Medicina e Chirurgia delle Università di Roma, accompagnate dal Cardinale Vicario, in occasione del convegno promosso dai Dipartimenti di Ginecologia e Ostetricia sul tema dell’assistenza sanitaria nella gravidanza. Quando la ricerca scientifica e tecnologica è guidata da autentici valori etici è possibile trovare soluzioni adeguate per l’accoglienza della vita nascente e per la promozione della maternità. Auspico che le nuove generazioni di sanitari siano portatrici di una rinnovata cultura della vita.

Je salue cordialement les pèlerins francophones. Dans l’Evangile de ce dimanche, le Christ affirme que nous sommes « la lumière du monde ». Puissions-nous accueillir son message comme un appel et une mission qu’il nous confie aujourd’hui ! Alors que nous venons de célébrer cette semaine la fête de la Présentation de Jésus au Temple qui est aussi la Fête de la Vie consacrée, je vous invite à prier et à rendre grâce pour toutes les personnes consacrées. Leur place essentielle dans l’Eglise témoigne que l’amour du Christ peut combler la vie humaine, et stimuler les chrétiens à marcher dans la joie vers la sainteté. Que la Vierge Marie nous accompagne sur ce chemin ! Bon séjour à tous !

I greet all the English-speaking pilgrims and visitors present at this Angelus prayer. In today’s Gospel, Jesus urges us to make our light shine before others, to the praise of our Father in heaven. May the light of Christ purify all our thoughts and actions. As the Church celebrates the World Day of the Sick on the Feast of Our Lady of Lourdes, may that same light bring hope and healing to those who are ill. Upon you and your loved ones, I invoke the blessings of Almighty God.

Ganz herzlich grüße ich auch alle deutschsprachigen Gäste. Das Evangelium des heutigen Sonntags gibt einen Abschnitt der Bergpredigt Jesu wieder. Christus spricht zu den Menschen, die ihm folgen, und nennt sie „Licht der Welt" (Mt 5,14). Eine Stadt, die auf dem Berg liegt, kann nicht verborgen bleiben. So ist auch die Nachfolge Christi notwendig sichtbar und duldet keinen Rückzug. Bitten wir den Herrn, daß er uns zu treuen Zeugen mache, welche die Wahrheit und die Liebe Christi in der Welt verbreiten. Der Herr stärke euch und eure Familien mit seiner Gnade.

Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española que participan en esta oración mariana, en particular a los grupos de las parroquias de Cristo Rey, de Zamora, de la Resurrección del Señor, de Segovia, y de Santa Joaquina de Vedruna, de Barcelona. Con la liturgia de hoy, invito a todos a ser reflejo del amor de Dios mediante las buenas obras, y a ser así luz del mundo y sal de la tierra, que inspire en todos el horizonte de la verdadera razón de su existencia y la esperanza suprema que Cristo ha traído a la tierra. Que la Virgen María os proteja y acompañe en el camino de la fe. Feliz domingo.

Lepo pozdravljam romarje iz Vrhnike v Sloveniji! Naj vam bo to vaše romanje v pomoč, da boste v skladu z evangelijem, ki smo ga poslušali danes pri sveti maši, vedno bolj postajali sol zemlje in luč sveta. Naj bo z vami moj blagoslov!

[Saluto cordialmente i pellegrini da Vrhnika in Slovenia! Il vostro pellegrinaggio vi aiuti affinché, secondo il Vangelo che abbiamo ascoltato durante la liturgia odierna, diventiate sempre di più il sale della terra e la luce del mondo. Vi accompagni la mia Benedizione!]

Pozdrawiam uczestniczących w modlitwie „Anioł Pański" Polaków. „Wy jesteście solą ziemi. Wy jesteście światłem świata" (Mt 5, 13-14). Oto powinność i przywilej uczniów Chrystusa, płynące z dzisiejszej Ewangelii. Jak sól nadaje smak potrawom, a światło pozwala nam widzieć przestrzeń i kolory, tak świadectwo naszego życia niech prowadzi wszystkich do wiary, wskazuje przestrzeń Boga, Jego Piękno i Miłość. Życzę wam dobrej niedzieli i z serca błogosławię.

[Saluto tutti i Polacchi partecipanti alla preghiera dell’Angelus. "Voi siete il sale della terra… Voi siete la luce del mondo" (Mt 5, 13-14): ecco l’impegno e il privilegio dei discepoli di Gesù che provengono dal Vangelo odierno. Come il sale dà un gusto ai cibi e la luce ci permette di vedere la dimensione e i colori, così la testimonianza della nostra vita conduca tutti alla fede, indichi loro la dimensione di Dio, la sua Bellezza e l’Amore. Auguro a tutti voi una buona domenica e vi benedico di cuore.]

Saluto i pellegrini di lingua italiana, in particolare le famiglie del Movimento dell’Amore Familiare e quanti in questa notte, nella chiesa parrocchiale di san Gregorio VII, hanno vegliato davanti al Santissimo Sacramento pregando per i cristiani perseguitati e per la libertà religiosa. Saluto i fedeli venuti da Brescia e da Vigodarzere, e quelli della parrocchia romana di Santa Maria Goretti. A tutti auguro una buona domenica.

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